Avvocato del lavoro enti locali: il rapporto di lavoro nella Pubblica Amministrazione
In questa pagina vedremo cosa si intende per enti locali e tutto ciò che li riguarda.
Gli enti locali sono la principale sottocategoria degli enti pubblici. Questi ultimi insieme a tutti gli organi dello Stato, costituiscono la Pubblica Amministrazione.

Cosa sono gli enti locali e quali sono
Gli enti locali sono generalmente intesi quali enti deputati alla cura degli interessi generali e dotati di poteri d’imperio, la cui competenza è limitata entro un determinato ambito territoriale.
L’attribuzione di funzioni agli enti locali realizza il cosiddetto “decentramento”, in cui le funzioni sono attribuite ad organi periferici.
Secondo l’art. 114 della Costituzione, “La Repubblica è costituita dai Comuni, dalle Province, dalle Città metropolitane, dalle Regioni e dallo Stato. I Comuni, le Province, le Città metropolitane e le Regioni sono enti autonomi con propri statuti, poteri e funzioni secondo i principi fissati dalla Costituzione”.
A sua volta la disciplina di settore, basata sul D.lgs. 267/2000 (c.d. TU Enti locali), intende per “enti locali”:
- comuni;
- province;
- città metropolitane;
- comunità montane;
- comunità isolane;
- unioni di comuni;
- consorzi cui partecipano gli enti locali (salvo diverse disposizioni).
Quali sono le funzioni degli enti locali
Le funzioni degli enti locali sono contenute nel testo unico delle leggi sull’ordinamento degli enti locali (TUOEL), approvato con il decreto legislativo 18 agosto 2000 n.267, aggiornato fino alle modifiche apportate dal decreto-legge 4 maggio 2022, n.41.

Ecco una breve analisi per ciascun ente locale:
- ai comuni spettano tutte le funzioni amministrative che riguardano la popolazione ed il territorio comunale;
- alla provincia spettano le funzioni amministrative di interesse provinciale che riguardano vaste zone intercomunali o l’intero territorio provinciale in settori specifici;
- alle città metropolitane spettano le medesime funzioni riconosciute alle Province, alle quali sono aggiunte ulteriori funzioni fondamentali proprie delle città metropolitane;
- alle comunità montane spettano le funzioni attribuite dalla legge e gli interventi speciali per la montagna stabiliti dall’UE o dalle leggi statali e regionali;
- le comunità isolane possono stipulare tra loro apposite convenzioni, al fine di svolgere in modo coordinato funzioni e servizi determinati;
- alle unioni di comuni spettano funzioni di riorganizzazione e razionalizzazione dei servizi rivolti ai cittadini;
- ai consorzi è attribuita la funzione di realizzare gli interessi finanziari di tutti coloro che ne fanno parte.
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Quali sono le fonti del rapporto di lavoro dei dipendenti degli enti locali
Come per gli altri pubblici dipendenti, anche i lavoratori del comparto e dell’area dirigenziale degli enti locali sono soggetti alle regole civilistiche dei normali rapporti di lavoro privati, nonché alle regole pubblicistiche proprie del diritto amministrativo.
Anche per gli enti locali, dunque, la normativa di riferimento è costituita da diverse fonti e, in generale, dall’interazione tra legge e contrattazione collettiva.
Nella legge, si registra una parallela “coabitazione” tra due testi normativi, il d.lgs. 30 marzo 2001, n. 165 (TU Pubblico impiego), che pone prescrizioni generali, ed il d.lgs. 18 agosto 2000, n. 267 (TU Enti locali), che delinea l’area della specificità dell’ordinamento degli Enti locali.
La contrattazione collettiva (attualmente comparto e area dirigenziale “Funzioni locali”) si occupa principalmente del trattamento economico e giuridico dei dipendenti.
Accanto a queste fonti una particolare rilevanza rivestono anche i regolamenti. Infatti, gli enti locali sono dotati di particolare autonomia regolamentare, la quale può essere esercitata sempre conformemente ai limiti imposti dalla legge.
Procedure di assunzione negli enti locali
Gli enti locali, come altre pubbliche amministrazioni, devono seguire procedure specifiche per l’assunzione e la gestione dei dipendenti e devono rispettare principi di trasparenza, pubblicità e parità di accesso.
Le principali modalità di selezione del personale comprendono:
a) Reclutamento attraverso concorsi pubblici
L’assunzione di personale negli enti locali avviene principalmente tramite concorsi pubblici, le cui principali caratteristiche sono:
- pubblicazione del bando: che costituisce la “legge speciale” che regola ogni aspetto della procedura di reclutamento e che deve essere pubblicato in una forma che garantisca la massima visibilità (ad esempio sul sito web dell’ente locale, sulla piattaforma InPA, sulla Gazzetta Ufficiale);
- requisiti di accesso: i candidati devono possedere determinati requisiti di accesso (ad esempio, titolo di studio, esperienza professionale, competenze specifiche);
- prove selettive: possono essere previste diverse prove, alternative o cumulative, come:
- prove scritte: test teorici o pratici relativi alle competenze richieste per la posizione;
- prove orali: colloqui per approfondire le conoscenze del candidato e valutare la sua preparazione e idoneità;
- prove di idoneità fisica (solo per alcune categorie);
- graduatorie: I candidati che superano il concorso vengono inseriti in una graduatoria di merito, da cui anche altri enti locali possono attingere per le assunzioni.
b) Assunzioni a tempo determinato
Le assunzioni a tempo determinato sono possibili in caso di esigenze temporanee, straordinarie o sostitutive (ad esempio, per maternità, malattia o altre necessità). Tuttavia, anche per queste assunzioni è necessario rispettare i principi di trasparenza e pubblicità, spesso ricorrendo alla procedura di selezione attraverso avvisi pubblici o bandi.
c) Mobilità
Il trasferimento di personale da un ente locale ad un altro può avvenire tramite procedura di mobilità, che consente di spostare il dipendente senza un nuovo concorso, ma generalmente mediante una procedura selettiva.
d) Stabilizzazione
La stabilizzazione del personale consente di inserire stabilmente nei ruoli dell’ente locale lavorati precari che, per anni, hanno prestato la propria attività con contratti di lavoro a tempo determinato o con altre tipologie contrattuali.

Tutele del personale negli enti locali
I dipendenti degli enti locali, al pari degli altri dipendenti pubblici, godono di numerose tutele che riguardano sia la gestione del rapporto di lavoro che la protezione dei diritti individuali e collettivi.
Le principali tutele sono:
a) Stabilità occupazionale
La stabilità del posto di lavoro è una delle principali garanzie per i dipendenti pubblici. I dipendenti pubblici hanno diritto alla reintegrazione nel posto di lavoro e al pagamento di un’indennità risarcitoria dal giorno del licenziamento fino a quello dell’effettiva reintegrazione.
b) Parità di trattamento e non discriminazione
Gli enti locali sono tenuti a rispettare principi di pari opportunità e a prevenire ogni forma di discriminazione in base a sesso, razza, etnia, religione, orientamento sessuale, disabilità o altre caratteristiche personali. Ogni lavoratore ha diritto di essere trattato senza discriminazioni e a ricevere le stesse opportunità di carriera.
c) Condizioni di lavoro
- Orario di lavoro: gli orari di lavoro sono regolati dal contratto collettivo e dalle necessità dell’ente locale. Tuttavia, l’orario di lavoro non può superare i limiti previsti dalla legge.
- Congedi: i lavoratori hanno diritto a periodi di congedo per motivi familiari (come congedo parentale, malattia) e per ferie.
- Salute e sicurezza sul lavoro: l’ente locale è tenuto a garantire la sicurezza sul posto di lavoro, rispettando la normativa vigente in materia di salute e sicurezza (ad esempio, il Decreto Legislativo 81/2008).
d) Progressione di carriera
Gli enti locali sono tenuti a promuovere la carriera dei propri dipendenti. Ciò può avvenire attraverso:
- Procedure interne di selezione per promuovere i dipendenti a posizioni di maggiore responsabilità.
- Formazione professionale continua, per aggiornare e migliorare le competenze del personale.
e) Trattamento economico
I dipendenti pubblici, inclusi quelli degli enti locali, sono retribuiti in base ai contratti collettivi nazionali di lavoro (CCNL) e alle leggi sul trattamento economico. I salari sono strutturati in base ai livelli professionali e possono prevedere indennità accessorie, straordinari, e altri benefici.
f) Giurisdizione
Il Giudice ordinario può adottare tutti i provvedimenti, di accertamento, costitutivi o di condanna, richiesti, e si occupa altresì, delle controversie relative a comportamenti antisindacali.
Al Giudice amministrativo spettano invece le controversie in materia di procedure concorsuali per l’assunzione dei dipendenti.
Avvocato del lavoro enti locali: di cosa si occupa
La complessa e fitta normativa del rapporto di lavoro alle dipendenze degli enti locali rende imprescindibile l’assistenza legale di un avvocato del lavoro esperto in enti locali. Questa figura professionale è esperta in diversi campi specialistici, quali il diritto del lavoro pubblico, il diritto amministrativo ed il diritto contabile.
Nell’ambito dei rapporti di lavoro alle dipendenze degli enti locali, l’avvocato del lavoro esperto in enti locali si occupa di tutti gli aspetti del rapporto:
- costituzione (procedure concorsuali, mobilità, progressioni verticali e orizzontali, stabilizzazioni, contratti a termine, co.co.co. e di somministrazione);
- esecuzione (mansioni, incompatibilità, responsabilità disciplinare e amministrativa, trattamento economico);
- cessazione (licenziamento, invalidità/inabilità, pensionamento).

Pertanto, sia che si tratti di personale del comparto sia che si tratti di personale dirigenziale, per qualsiasi questione relativa al rapporto di lavoro è fondamentale rivolgersi ad un avvocato esperto in pubblico impiego.
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Lo Studio Legale BC&Partners, degli Avvocati Massimo Barrile e Roberto Croce, è uno studio specializzato e affermato nell’ambito nel diritto del lavoro e, in particolare, nel pubblico impiego.

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L’attività di assistenza e consulenza dello Studio Legale BC&Partners è rivolta sia agli stessi enti locali nonché al personale del comparto che al personale con qualifica dirigenziale.
Il patrocinio legale è svolto dinanzi a tutte le autorità giudiziarie civili, amministrative e contabili per la tutela degli interessi degli assistiti in relazione a tutte le questioni relative ai rapporti di lavoro ed alla responsabilità erariale dei dipendenti pubblici.